Progetto Sono Altamente Sensibile
Comprendere la propria sensibilità
Un percorso per sostenere nel riconoscere bisogni, confini e risorse delle Persone Altamente Sensibili.
Progetto: Sono Altamente Sensibile
“Mi chiamo Gilda e sono una Persona Altamente Sensibile!
Ti presento il mio Progetto: Sono Altamente Sensibile”
La Mia Storia
Non mi sarei mai neppure lontanamente immaginata che, da Counselor Professionista, mi sarei occupata di persone Ipersensibili.
Fin da bambina mi sono sentita redarguita, perché troppo sensibile, troppo permalosa, troppo attenta ai particolari, troppo empatica, troppo timida, …. c’era sempre un troppo di troppo che mi faceva sentire inadeguata, diversa, la figlia imperfetta da correggere.
I percorsi psicoterapeutici intrapresi, le letture, gli studi, tra cui di Psicosintesi, i seminari e convegni frequentati mi hanno aiutata a conoscere meglio il funzionamento della mente. L’incontro con lo shiatsu e le teorie energetiche orientali mi hanno aperta ad un nuovo rapporto con il corpo. Ma c’era sempre qualcosa che mancava.
Leggere Rolf Sellin è stato un fulmine a ciel sereno! Ho scoperto che essere Ipersensibile, non è essere diversi. Essere Ipersensibile, significa disporre di un talento fantasticamente scomodo, ma affascinante allo stesso tempo. Ho approfondito le conoscenze e sviluppato competenze che mi hanno permesso di trovare una maggiore armonia interiore. Equilibrio che deriva anche dall’accettazione di sé, delle proprie caratteristiche e dei limiti che naturalmente le accompagnano.
Nascita Del Progetto
Nel mio studio di counseling a Modena ho cominciato ad incontrare sempre più Persone Altamente Sensibili. Le domande che mi vengono poste sono su come gestire una sensibilità spiccata, non sentirsi svuotati energeticamente dopo aver parlato, ad esempio, con un’amica depressa o a delineare e difendere i propri confini.
Queste ed altre domande mi hanno indotta ad approntare un progetto dedicato agli ipersensibili. Divulgando, quanto più possibile, il pensiero di molti studiosi in materia ed integrandolo con i modelli psicologici su cui mi sono formata come counseling, mediatrice e costellatrice familiare.
Il Progetto Sono Altamente Sensibile intende permettere a quanti più Ipersensibili possibile di conoscersi meglio e di diventare padroni in casa propria senza sentirsi un ospite sgradito. Per rendere ciò possibile utilizzo diversi modelli di crescita personale che mi aiutano a fornire degli spunti di auto-formazione ed informazione come la Psicosintesi, la Teoria Sistemico Relazionale e quella Transazionale. Ad esse, talvolta, aggiungo l’utilizzo di fiori di Bach o le Costellazioni Familiari e Sistemiche. Perché l’intento è di far diventare la Persona Altamente Sensibile il capitano della propria personale imbarcazione.
Sono Altamente Sensibile
L’ipersensibilità è spesso associata alla fragilità, vulnerabilità, debolezza, gracilità emotiva, cedevolezza e molto altro. Ma così non è! Essere particolarmente percettivi ed intuitivi, a cui aggiungo anche naturalmente empatici, non è solo tutto ciò.
In una Persona Altamente Sensibile c’è forza, consistenza, solidità, unicità, determinazione, caparbietà … ed ancora altro.
CAMMINARE SULLE UOVA

In uno dei primi seminari fatti ho usato un’immagine emblematica: camminare sulle uova. Talvolta, da Altamente Sensibile è come se lo facessi. Il senso di precarietà è infinito. Ed allo stesso tempo la capacità di percepire l’invisibile dà la forza e consapevolezza di essere una novella Cassandra. Magari incompresa e inascoltata, ma in grado di cogliere l’imponderabile che ci circonda.
Queste riflessioni portano all’immagine dell’uovo. Simbolicamente l’uovo rappresenta la nuova vita. Sembra un sasso inerte, ma al suo interno c’è una vita pronta a mostrarsi. Sembra fragile, ma è anche resistente nel suo accogliere la vita. Chi è ipersensibile appare come un uovo: fragile da maneggiare. Ma ciò è solo apparenza.
La Persona Altamente Sensibile ha bisogno di conoscersi e di essere amorevole verso sé. Ha la necessità di lasciarsi attraversare dai condizionamenti provenienti dall’esterno senza viverli ed accettarli come veritieri. A cui aggiungo l’esigenza di credere che l’Alta Sensibilità è un talento prezioso. Imparare a viverlo come tale può aiutare a comprendere sia il proprio senso esistenziale che la naturale empatia.
Come Ri-Conoscersi
Attraverso seminari, workshop, dialogo con ascolto empatico e gruppi di condivisione si aiuta a ri-conoscersi la propria unicità, aumentare la propria autostima, definire i propri confini imparando a riconoscere anche quelli altrui. A smettere di essere vittime di ‘vampiri energetici’, imparare nuovamente a centrarsi e respirare senza paura di essere ciò che si è. Ma anche a riconquistare un rapporto sano con il proprio corpo, riappropriarsi della propria capacità percettiva ed intuitiva e finalmente amarsi un po’ di più.
Il Progetto Sono Altamente Sensibile si rivolge a chi è ipersensibile, ma anche a tutti coloro che condividono la vita con chi è molto sensibile.
Infatti, mi sono resa conto che il disagio non è solo di chi è ipersensibile, ma anche dei familiari o amici. Non di rado in studio ho risposto alle domande di coniugi o conviventi normo sensibili per sostenerli nel vivere la loro relazione.
“Ma è impossibile! Mi sento sempre sotto esame” è un’affermazione frequente.
“Non è impossibile, ma mette alla prova vivere con chi è Altamente Sensibile!” è la risposta che spesso do.
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